sabato 17 marzo 2007

E se Torino …


E se Torino diventasse una città turistica? Questa domanda me la pongo dai primi tempi in cui ho cominciato a frequentare, per motivi di lavoro, la città dove ormai da qualche anno vivo, vale a dire Torino.

Girando per le vie del centro non potrete fare a meno di notare scorci particolari e di incantevole bellezza. Pensate inoltre alle innumerevoli residenze Sabaude, quelle che i francesi, nella zona della Loira chiamano “Castelli”. Alla bellezza delle zone che circondano la
città come ad esempio le Langhe e le colline dell’Astigiano o al fascino delle montagne Olimpiche. Proviamo a ricordare gli oltre 18 km di percorribilità al coperto, i ben noti portici, realizzati quasi tutti in epoca barocca. Il museo Egizio, il museo del Cinema e, perché no, il museo dell’Automobile. Già nel 1740 il francese Charles de Brosses (primo presidente del parlamento di Digione, abile uomo politico, magistrato, umanista e storico) scriveva: “Torino mi sembrava la città più graziosa d’Italia e, per quel che credo, d’Europa, per l’allineamento delle strade, la regolarità delle costruzioni e la bellezza delle piazze, la più nuova delle quali è circondata da portici …”. Leggendo ciò si potrebbe sostenere che Torino sia una città turistica, eppure se la paragonate ad altre città italiane ed europee scoprirete che non lo è. Basta leggere alcuni dati statistici che si riferiscono all’anno 2004 (notti in albergo):

Parigi (dati 2003) 30.879.656
Roma 20.049.906
Madrid (dati 2003) 12.232.312
Berlino (dati 2003) 11.329.459
Vienna(dati 2003) 8.523.726
Milano 7.518.766
Venezia 6.930.027
Firenze 6.444.900
Napoli 2.271.842
Torino 2.008.771




(dati ISTAT e Enti Turistici Locali – dato riferito alle sole strutture alberghiere) fonte: http://www.areeurbane.apat.it/site/_files/rapporto2005/cap/ambasciatori.pdf


Credo di poter affermare, senza timore di essere smentito, che la Città di Torino non ha nulla da invidiare alle più frequentate città italiane ed europee. Salta agli occhi, non tanto la posizione in assoluto ma il numero delle presenze (tra Milano e Torino ci sono circa 5.500.000 presenze di differenza). Certo Milano ha i “Navigli”, così come Roma ha il biondo Tevere, Vienna il Danubio, Torino solo il Po, che se non ricordo male, dai tempi delle scuole elementari, è il maggior fiume italiano.

Perché Torino non è meta turistica? Fondamentalmente per un motivo, non riusciamo a farla conoscere. Non siamo capaci, o forse non lo siamo stati, di promuovere una tra le più belle Città Italiane, la prima capitale di quell’enorme serbatoio di storia e cultura che si chiama Italia.

Proviamo a leggere insieme degli altri dati:

Hanno sentito parlare di (nel 2004):

Roma 58,5 %
Venezia 34,9 %
Milano 24,4 %
Firenze 19,8 %
Napoli 16,3%
Torino 5,8%

(Fonte di cui sopra. Indagine diretta attraverso 9.058 individui in nove paesi, Francia, Germania, Austria, Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone)

Il 2006 è stato il grande anno di Torino, i XX Giochi Olimpici Invernali, hanno fatto conoscere il nome di questa Città in tutto il mondo. Per chi ha avuto il piacere e l’opportunità di viverle sono state un momento ed un’esperienza da non dimenticare. Allora non lo dimentichiamo, e facciamo di Torino una città del turismo internazionale,. Ci sono tante cose per farci ricordare nel mondo, la FIAT è solo una di queste. Ne abbiamo tante altre la storia, la cultura, l’architettura e il vino, Basta volerlo.




Scusatemi! A volte dimentico di essere romano.

La voglia di fare …


Da oggi, sul sito, inizio con quello che ho chiamato, forse con toni altisonanti, l’Editoriale.

Questa pagina vuole essere un modo per comunicare e magari per costruire insieme qualcosa che ci faccia sentire attivi nei confronti di quello che quotidianamente ci circonda.

Da diverso tempo mi pongo una domanda: “Quello che mi piace fare, scrivere, fotografare, disegnare. Può donare un sorriso a qualcuno che ha bisogno di sorridere?”. Credo che la risposta sia “Si”.

Rispondendo “Si” diventa naturale porre la domanda: "Come?". Immagino che ognuno di noi abbia delle idee, queste pagine vogliono essere uno stimolo a parlare di queste idee e, magari, un modo per arrivare a concretizzarle insieme.

Non voglio dare soluzioni, ma semplicemente stimolare una riflessione con la speranza che coinvolga molti di voi.

Da qualcosa di concreto però voglio iniziare. Come avrete notato sul sito è attiva una pagina dedicata alla pubblicità e, come noto, la pubblicità è una di quelle cose che si paga. Non credo che le cifre possano essere elevate, ma un poco di sano ottimismo non guasta. Il ricavato di questa “particolare” pagina del sito sarà interamente devoluto ad un’associazione che si occupa di adozioni a distanza, ed in particolare a ©ActionAid International. Il collegamento al sito dell’associazione si trova nella pagina dei Link. Non appena il ricavato sarà degno di tal nome, Vi darò il resoconto dello stesso e del relativo versamento.

Nella pagina dei contatti si trovano gli indirizzi per scrivermi. La speranza è che siano molti quelli di Voi che vorranno tentare con i loro hobbies di donare un sorriso a chi ne ha bisogno.